Lago Maggiore e Lago d’Orta

L’enogastronomia dell’area dei laghi piemontesi è la perfetta sintesi di un dualismo intrigante: le atmosfere romantiche dei laghi e la maestosità delle valli alpine che li sovrastano. Da sempre il Lago Maggiore è meta tra le più amate dal turismo internazionale, con i suoi ricchi giardini botanici, le raffinate residenze storiche e gioielli come l’Isola Bella, l’Isola dei Pescatori e l’Isola Madre, le belle città lacustri di Verbania, Baveno, Stresa ed Arona. E non sono da meno il Lago d’Orta, con l’Isola di San Giulio e il monastero dell’XI secolo, il Lago di Mergozzo e, in un angolo di pace, gli isolotti rocciosi di Cannero dove maturano gli agrumi. In questo territorio i piatti tipicamente lacustri con il pesce d’acqua dolce, tra cui il persico (che originariamente veniva fritto in olio di noci), le alborelle, trote, lucci, salmerini, si integrano con prodotti del territorio montano e in particolare della Val d’Ossola che si incunea verso la Svizzera. Il pane rustico, prodotto con segale mescolata al altre farine, talvolta arricchito di noci e uvetta e accompagnato da salumi e formaggi: dai “violini” di capra al lardo aromatizzato e, tra i formaggi, il Bettelmatt prodotto in soli 7 alpeggi delle valli Antigorio e Formazza, la Toma ossolana e le tome del Mottarone. Vasta l’offerta di dolci: dal Pan Dolce di Cannobio, alle Imperialine e alle Reginette, biscotti tipici della zona di Omegna, alle Margheritine di Stresa e alla Fugascina di Mergozzo, fino agli Amaretti di Pallanza. Tra i vini, i rossi delle Colline Novaresi e il Prunent dei vigneti terrazzati dell’Ossola. E una segnalazione va anche alle acque di Bognanco, Vigezzo e Crodo.

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