Vini e distillati

Il Piemonte è una Terra da Vino per eccellenza, con 45 mila ettari di vigneto. Dalla magia delle colline di Langa e di Monferrato, con le etichette prestigiose e il fascino di nobili vini, fino alla viticoltura eroica di montagna che da secoli strappa i suoi frutti alla roccia, nelle vigne più alte d’Europa. Tanti e differenti, come i paesaggi del Piemonte, valorizzati dalle 14 Enoteche Regionali e dalle Strade del Vino, offrono il più inebriante dei viaggi alla scoperta dei diversi volti di una stessa regione.

Barolo, Barbaresco, Barbera, Dolcetto, Grignolino. I grandi bianchi come Arneis e Gavi, Erbaluce di Caluso, il prezioso Timorasso del Tortonese e il celebre Moscato d’Asti; i vini di montagna dal Valsusa al Pinerolese Doc fino al Vino del Ghiaccio; e poi i Nebbioli delle colline del Novarese e del Vercellese: Gattinara, Ghemme, Boca, Fara, Sizzano. Sono circa 20 mila le aziende vitivinicole e tre milioni gli ettolitri prodotti annualmente, quasi tutti originati da una ventina di vitigni autoctoni e da cui nascono ben 16 vini DOCG e 41 DOC, nomi famosi in tutto il mondo, simbolo del Made in Piemonte e del Made in Italy. Ma come impone la tradizione di montagna, anche la produzione di distillati e liquori in Piemonte è di tutto rispetto. Oltre alle grappe da vinacce dei vini più pregiati, una gamma variegata di prodotti nasce da piante aromatiche di alta quota, fiori e frutti, radici, cortecce, spezie. Tra i liquori alle erbe alpine il Genepy, la Genziana, l’Arquebuse, gli elisir; da frutti o fiori il Ratafià di Andorno, il Rosolio e il Nocciolino di Chivasso; da sapienti miscele di vino o alcol e aromi, i vermut, il Garus Susino, gli elisir e i vini chinati, e non mancano nemmeno gli oli essenziali d’erbe, soprattutto di menta, ricavati dalle coltivazioni della zona di Pancalieri.

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