Human Heritage e nuovi trend del turismo

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Sono sempre più numerose le proposte turistiche in rete che fanno della connessione tra cibo e turismo la formula vincente per accrescere l’offerta di un territorio. Accanto alla formula “ Bus GT – visita del centro – sosta per il pranzo – menù turistico e rientro in hotel” si consolida la richiesta innovativa, e a misura d’uomo, di affiancare alla visita tradizionale, un’esperienza di territorio legata all’autenticità del Made in Italy. Tra queste il food&wine è la scelta principe che non si declina solo nella “buona tavola” anche nella riscoperta della tradizione e alla cultura popolare. Ed ecco che la pigiatura del vino, la raccolta delle olive e il corso di cucina vanno ad arricchire l’offerta dei cataloghi dei TO a completamento di un soggiorno, outdoor e benessere culturale nelle più belle località italiane.

BITEG, sempre attenta alle nuove tendenze del turismo enogastronomico, da qualche anno, incoraggia gli operatori italiani, in vista dell’appuntamento B2B, ad inserire nel proprio catalogo questa tipologia di offerta, in linea con le richieste dei TO straneri, sempre pronti a soddisfare le  esigenze dei clienti top spender.

Interessante il caso di Faberest, piattaforma per la vendita di pacchetti taylor made rivolta a chi vuole intraprendere esperienze autentiche che coinvolgano tutti i sensi, gusto compreso. La sua partecipazione alla scorsa edizione ha infatti incuriosito i buyer, stimolato la conoscenza del prodotto turistico italiano.

Tali valori, in una vacanza, trasformano il viaggio in un’esperienza, fatta di incontri e conoscenze lontane dai consueti circuiti turistici. Più dei monumenti, oggi, ad attrarre i visitatori, è lo Human Heritage – patrimonio fatto di persone con i loro gesti, il loro saper fare – che apre una porta culturale nuova. “L’autenticità, nel business travel, diventa di fatto una richiesta di alto profilo, che, se anche più economica, supera per raffinatezza ed evoluzione lo stesso lusso nella sua accezione più classica “ (SDA Bocconi – prof. Andrea Rurale).

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