BITEG opportunità unica per Cuneo

Cuneo 2

Il Presidente dell’ATL Cuneo Mauro Bernardi interviene sulla BITEG

“E’ indubbio che accogliere BITEG, la Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico, nella città di Cuneo è un’opportunità unica, per tutto il nostro territorio”. Con queste parole Mauro Bernardi, presidente dell’Atl Cuneese, commenta la due giorni che si terrà a Cuneo, il 28 e 29 aprile, nel Complesso Monumentale di San Francesco, in Via Santa Maria 10, nel cuore del centro storico. “L’anno scorso – prosegue il presidente Bernardi – l’evento era terminato a Canale, nell’Albese, quest’anno, invece, sarà proprio Cuneo, la capitale di BITEG. Una grande vetrina che ci permetterà di far conoscere non solo la nostra enogastronomia ma anche tutto il contesto e il territorio che ruotano intorno ad essa. Inoltre sarà anche un modo per mettere alla prova e sviluppare maggiormente le nostre capacità legate ad un settore in continua crescita come è quello del turismo. Si stima che dopo l’agricoltura, sia proprio il turismo il volano economico più importante del Piemonte, con un incremento in un anno che si attesta sul sette per cento. A BITEG sono previsti 45 Buyer, e non sono pochi. Se poi si conta l’importanza dei workshop che porteranno in giro per il Piemonte Buyer e giornalisti, si capisce quanto BITEG possa essere una carta vincente di sviluppo economico legato al turismo, per tutta la Granda”.

Secondo i dati dell’Atl di Cuneo, il turismo è da considerarsi una voce importante dal punto di vista economico?

“Assolutamente sì. I dati riscontrati ci danno in crescita ormai da anni, e anche se non abbiamo ancora i dati ufficiali per il 2016, è comunque certo che la percentuale dei turisti che scelgono Cuneo è in crescita. Basti pensare al pienone nel periodo natalizio o in quello di carnevale, sulle nostre montagne: le uniche in tutta Italia che offrivano agli sciatori neve non artificiale ma naturale. La riprova è la sempre più alta qualità dei servizi che la città offre, nonché la presenza maggiore degli stranieri, in modo particolare dei turisti che arrivano dal Nord-Europa: proprio i soggetti ai quali si rivolge maggiormente BITEG. In questi ultimi anni abbiamo riscontato anche una buona presenza di turisti che provengono da oltreoceano. Del resto la Granda ha molto da offrire in termini di paesaggio ed enogastronomia, con un ottimo rapporto qualità – prezzo.

Cosa manca ancora alla nostra Provincia per fare un ulteriore passo avanti?

“Intanto BITEG è una opportunità speciale che sono certo che i nostri operatori sapranno cogliere al meglio. Poi sono necessarie due cose: che il cuneese assuma una maggior consapevolezza delle opportunità offerte dal paesaggio, dall’enogastronomia e dalle nostre capacità ricettive. Noi per primi dobbiamo crederci. E poi, non per ultimo, imparare a fare sistema, a creare sinergie e collaborazione: il Cuneese e le Langhe non sono due cose distinte ma due punti fermi del turismo della nostra provincia, che si potenziano l’un l’altro. Solo offrendo un “pacchetto completo”, possiamo avere la possibilità di attirare un turismo italiano e straniero, al quale offrire un paesaggio incantevole, un’enogastronomia d’eccellenza, sport e cultura, tutto rinchiuso all’interno di un servizio competitivo”.

 

 

 

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