BITEG 2012: la Borsa internazionale del turismo enogastronomico fa tappa sotto la Mole

Business, turismo ed enogastronomia. Tornano le parole chiave di BITEG: la Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico apre oggi la sua edizione 2012 e, dopo Serralunga d’Alba (Cn), Canelli (AT) e Bosco Marengo (Al), questa volta è Torino ad ospitare il più importante evento italiano dedicato al settore.

Accolti dalla cornice prestigiosa del Teatro Regio, 200 gli operatori specializzati nella vendita di pacchetti turistici enogastronomici avranno quartier generale in Piemonte fino al 6 maggio: oltre 100 i venditori nazionali, in arrivo dalle varie regioni, e 90 i compratori italiani e stranieri.La formula è quella già sperimentata con successo del workshop “B2B”, con incontri diretti e personali tra domanda e offerta.

Tra le novità di questa edizione di BITEG l’adesione per la prima volta di Cina, Argentina e Russia (accanto agli altri “buyers” esteri provenienti da Austria, Belgio, Germania, Svizzera, Francia, Olanda, Regno Unito,  Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia, Spagna, Polonia, Giappone, Canada e USA), per un totale di 19 paesi stranieri ospiti. BITEG è organizzata dalla Regione Piemonte in collaborazione con Sviluppo Piemonte Turismo.

Altro partner dell’evento Turismo Torino e Provincia, insieme alle altre ATL di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Langhe e Roero, Novara, Vercelli e Distretto Laghi, tutte protagoniste dell’eductour sul territorio rivolto agli operatori e alla stampa di settore in arrivo per l’evento. Nel gruppo di 16 giornalisti ci sono, per la prima volta, anche alcuni importanti food blogger statunitensi, britannici e danesi.

L’edizione 2012 di BITEG vede, inoltre, la preziosa partnership con la Camera di Commercio di Torino, che valorizzerà l’eccellenza enogastronomica del territorio (con un focus particolare sui 149 “Maestri del Gusto”, scelti insieme a Slow Food, e sulla selezione enologica “TORINO DOC”) durante la serata di gala al Museo del Risorgimento. Una location d’eccezione per celebrare ancora una volta, a pochi mesi dai festeggiamenti per Italia 150, quell’italian style amato e ricercato in tutto il mondo. Non solo con il cibo, ma anche con il look. Tutti gli ospiti sono stati invitati a indossare i colori simbolo del nostro Paese:  “dresscode” della serata…rigorosamente verde, bianco e rosso!

“Questo è il 5° anno in Piemonte della BITEG e di edizione in edizione abbiamo visto crescere non solo l’evento, ma anche il suo impatto in termini di business – commenta Alberto Cirio, assessore al Turismo della Regione – L’anno scorso i due giorni di workshop hanno prodotto oltre 2500 contrattazioni, con una media di 22 contatti a testa in aumento del 10%. E quest’anno, rispondendo a una richiesta giunta proprio dagli operatori, ne abbiamo allungato di alcune ore la durata, in modo da offrire più tempo al business. La BITEG, insomma, è importante motore di un settore che nel 2011 ha continuato a crescere, generando fatturato e posti di lavoro soprattutto per i giovani. Segno che la scelta del Piemonte di trattare il turismo come una vera e propria azienda sta dando i suoi frutti, al nostro territorio e all’economia del Paese”.

Un’azienda premiata dai numeri e dal giudizio di turisti e operatori: in particolare dal Giappone arriva un riconoscimento anche all’impegno del Piemonte nel promuovere in questi anni il turismo “per  tutti” con il progetto Turismabile: uno dei buyer internazionali presenti in Biteg, la società giapponese Big Apple Corporation di Tokyo, ha infatti deciso di donare per la seconda volta alla Regione Piemonte una sedia a rotelle, dopo quella già consegnata nell’autunno scorso in occasione del TTI di Rimini.

ALCUNI DATI SUL TURISMO ENOGASTRONOMICO

I turisti enogastronomici in Italia rappresentano il 5% del totale, quota che per il solo mercato straniero sale al 7%. Francia, USA, Regno Unito e Paesi Bassi sono i paesi che mostrano una percentuale maggiore di viaggiatori gourmand, ma negli ultimi anni è raddoppiata anche la quota di vacanze degli italiani alla ricerca del gusto, con oltre 3 milioni di partenze nei soli primi 8 mesi del 2011.

In generale, comunque, la “qualità del mangiare e del bere” condiziona qualsiasi tipo di vacanza, attestandosi al primo posto del livello di soddisfazione verso il viaggio.

Un settore, quello enogastronomico, che dai dati del Rapporto annuale dell’Osservatorio sul Turismo del Vino in Italia (Censis) genera un giro di affari dai 3 ai 5 miliardi di euro, con una spesa media a viaggio enogastronomico di circa 193 euro, contro i 149 euro del 2003; ed il Piemonte risulta la regione italiana con il più alto numero di produttori di qualità, il 20% del totale nazionale.

Non a caso le colline e il prodotto enogastronomico piemontese hanno raggiunto nel 2011 quota 1milione e 600mila presenze, con + 8,8% di arrivi e +7,3% di presenze che rappresentano la percentuale di crescita più interessante sull’intero territorio regionale. A crescere sono i flussi dall’Italia (+1,6%), ma in particolare quelle dall’estero (+15,3%) che vale il 44,8% delle presenze totali dell’area.

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