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EnglishCi troviamo nel cuore dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, candidati al riconoscimento di patrimonio mondiale UNESCO. Monforte d’Alba, sede del workshop BITEG 2013, fa parte della Langa del Barolo, in provincia di Cuneo: sinuosi pendii che alternano castelli e fortezze medievali alle rigorose geometrie dei vigneti . Qui nasce il “il re dei vini, il vino dei re” dal colore granato pieno e intenso che invecchia almeno tre anni, di cui uno e mezzo in legno di rovere e che solo dopo cinque può fregiarsi della “Riserva”.
Il nucleo storico di Monforte, concentrato attorno a ciò che resta della vecchia parrocchiale, ha strette vie che salgono ripide i fianchi della collina ed un centro storico dove i recenti restauri hanno valorizzato palazzi nobiliari e borghesi, conservando intatte le atmosfere del borgo antico. Trenta strutture ricettive ed oltre venti locali di ristoro tra agriturismo, locande e ristoranti ne fanno un punto di riferimento ideale per un soggiorno all’insegna dell’enogastronomia, come ognuno degli altri comuni dell’area del Barolo: La Morra, Cherasco, Verduno, Roddi, Grinzane Cavour, Diano D’Alba, Serralunga, Castiglione Falletto, Novello e Barolo, zona di produzione di uno dei migliori vini del mondo. Ma non solo. Prodotto d’eccellenza di queste zone è anche il tartufo bianco d’Alba: il pregiatissimo fungo ipogeo autunnale caratterizza come null’altro la gastronomia di quest’area e dell’intero Monferrato piemontese, nata sui prodotti della terra e nei secoli formatasi nello scambio di materie prime provenienti soprattutto dalla Liguria con la quale un tempo si barattava vino con olio, sale e acciughe.
I piatti ed i prodotti tipici della tradizione langarola sono noti ai buongustai di tutto il mondo: tanto per citarne alcuni, gli agnolotti del “plin”, il brasato al Barolo, le Robiole di Langa, la torta di nocciole fatta con la Nocciola Piemonte IGP , ingrediente principe di numerosi dolci quali il torrone e la crema di cioccolato.
E nei vini, accanto alla produzione nobile di Barolo e di Barbaresco – anch’esso “figlio” del vitigno Nebbiolo, ma tipico dell’area di Barbaresco, Neive e Treiso – spicca la produzione di Barbera e Dolcetto d’Alba, Langhe Freisa secco o vivace e Verduno Pelaverga, vino raro speziato. Tra i vini bianchi primeggia il Langhe Chardonnay. L’Unione dei Comuni della Langa del Barolo, che comprende Barolo, Castiglione Falletto, Grinzane Cavour, La Morra, Monchiero, Monforte d’Alba, Montelupo Albese, Novello, Roddi, Roddino, Rodello, Serralunga D’alba, Sinio, Verduno annovera più di 200 attività vinicole tra coltivatori e produttori.